KM
Torna al blog
Chatbot4 min

Ecco come un chatbot aiuta i visitatori del sito web a diventare richieste concrete da parte dei clienti

Molti clienti visitano un sito web, lo esplorano per un po’ e se ne vanno senza farsi sentire. Un buon chatbot rende chiaro il passo successivo proprio quando il cliente è interessato.

Una persona usa la chat del sito web sul proprio portatile

In breve

Il chatbot deve aiutare il cliente a procedere, non limitarsi a mostrare una nuvoletta di testo.

Dovrebbe poter rispondere alle domande frequenti e ricevere richieste di prenotazione.

Tutte le richieste devono essere salvate in modo strutturato, così l’azienda può ricontattare facilmente i clienti.

Il visitatore deve ricevere assistenza subito

Quando un cliente visita il sito web, c’è una breve finestra in cui è interessato. Se non trova rapidamente una risposta o il passo successivo, è molto probabile che se ne vada altrove.

Un chatbot può accogliere subito il cliente, chiedergli di che cosa ha bisogno e guidarlo verso una prenotazione, una richiesta di preventivo o un contatto.

Il chatbot deve favorire le prenotazioni

Una chat passiva che si limita a dire ciao cambia ben poco. L’importante è che possa ricevere una richiesta concreta e raccogliere i dati di cui l’azienda ha bisogno.

Così la chat diventa un punto di accoglienza per i clienti, non una semplice decorazione sulla pagina.

  • Chiedere al cliente di che cosa ha bisogno.
  • Raccogliere nome e numero di telefono.
  • Raccogliere l’orario preferito o una breve descrizione.
  • Invia la richiesta alla dashboard dell’azienda.

Il tono giusto fa la differenza

La chat deve essere semplice e naturale. Non deve fingere di essere una persona, ma deve essere chiara, cordiale e veloce.

Quando il cliente riceve subito una risposta, è più probabile che invii effettivamente la sua richiesta.